Manutenzione ordinaria e straordinaria dei tralicci in acciaio: checklist, frequenze e obblighi normativi
Bulloneria, zincatura, verticalità, accessi in quota: un programma di ispezione strutturato è l'unico strumento che trasforma la manutenzione da costo imprevedibile a voce pianificabile nel budget.
- Lettura /
- 6 min
- Frequenza base /
- annuale
- Quota operativa /
- fino a 150 m
- Output /
- verbale firmato


Perché la manutenzione non è un'opzione
Un traliccio in acciaio zincato progettato secondo le NTC 2018 e installato correttamente ha una vita utile teorica superiore ai 50 anni. Ma questa prospettiva vale solo se le condizioni di esercizio rimangono quelle previste in fase di progetto: carichi invariati, bulloneria integra, protezione anticorrosiva efficace, accessi in quota funzionanti.
In assenza di manutenzione, i meccanismi di degradazione più comuni sono tre: il rilassamento dei serraggi per vibrazione ciclica, la corrosione localizzata nei punti di accumulo dell'acqua, e la fatica degli elementi di connessione sotto carichi ciclici di vento.
Manutenzione ordinaria e straordinaria: le differenze operative
La manutenzione ordinaria è l'ispezione programmata a cadenza definita — in genere annuale per strutture soggette a carichi variabili frequenti e biennale per strutture con carichi statici stabili. Il suo output è un verbale di ispezione con lo stato rilevato di ogni elemento critico e le priorità di intervento classificate per urgenza.
La manutenzione straordinaria interviene a seguito di eventi eccezionali — forti venti, nevicate anomale, impatti, eventi sismici — o quando l'ispezione ordinaria individua anomalie che richiedono un'azione immediata.
Checklist di ispezione: dalla base alla sommità
1. Fondazioni e base
Verifica dell'integrità del plinto di calcestruzzo, assenza di fessurazioni attive o sgretolamenti superficiali, stato dei tirafondi (corrosione, gioco assiale), planarità del piatto di base e serraggio dei bulloni di ancoraggio.
2. Fusto: elementi strutturali e bulloneria
Ispezione visiva di montanti, diagonali e traversi per deformazioni, ammaccature permanenti, segni di fatica o corrosione attiva. Verifica del serraggio della bulloneria con chiave dinamometrica tarata: la perdita di coppia di serraggio è il segnale più comune di vibrazione cronica non smorzata.
3. Zincatura e stato superficiale
Misura dello spessore dello strato di zinco con misuratore magnetico a sonda. I valori minimi da UNI EN ISO 1461:2009 variano in funzione dello spessore dell'acciaio di base: per profili da 5 mm lo spessore minimo è 65 μm. Aree con zinco eroso sotto soglia devono essere trattate con zinco spray.
4. Accessi in quota: scala, ballatoi, sistemi anticaduta
Integrità dei pioli e del guardiacorpo della scala alla marinara, funzionalità delle botole di accesso ai ballatoi, stato del piano di calpestio in grigliato. Verifica degli ancoraggi per linea vita e dei punti di aggancio per imbracature secondo EN 795.
5. Parafulmine e messa a terra
Continuità della connessione tra le aste di parafulmine in sommità e il dispersore di terra al piede. Resistenza di terra verificata con telurometro: il valore deve essere inferiore a 10 Ω secondo CEI 81-10.
La documentazione dell'ispezione
Il verbale di ispezione deve riportare: data, nome e qualifica degli ispettori, risultati misurati punto per punto con riferimento alla posizione in quota, rilievo fotografico georeferenziato delle anomalie, e una classificazione delle criticità per priorità:
Urgente — intervento entro 48 ore; la struttura può essere a rischio.
Entro 3 mesi — anomalia che peggiora con il tempo se non corretta.
Entro un anno — da includere nel ciclo di manutenzione ordinaria successivo.
Da monitorare — elemento da tenere sotto osservazione alla prossima ispezione.
Piano di manutenzione pluriennale
Per strutture con vita utile residua superiore a 10 anni, BMB propone la redazione di un piano di manutenzione pluriennale che definisce cadenze di ispezione, soglie di intervento e budget indicativo per le operazioni ricorrenti.
